06.09.2021

Lavorazione del legno: grandi opportunità in Russia

Grandi opportunità in Russia per le aziende italiane specializzate in macchinari per lavorare il legno

Dal 2022 la Russia non potrà più esportare legno grezzo e per questo investe nelle attrezzature per la lavorazione dei tronchi. Un’occasione imperdibile per le imprese italiane del settore

Lucia Bellinello 06/09/2021

Dal 1° gennaio 2022 la Russia non potrà più esportare legno grezzo e non lavorato. Un divieto che avrà forti ripercussioni sull’attività di oltre 4mila aziende russe che nel 2020 si sono occupate dell’export di legname, ma che al contempo apre le porte alle imprese italiane specializzate in macchinari per la lavorazione del legno.

La nuova normativa, pubblicata sul sito (https://www.mnr.gov.ru/press/news/rosleskhoz_zapret_na_eksport_neobrabotannoy_drevesiny_mozhet_kosnutsya_deyatelnosti_4_tysyach_organi/?special_version=Y) del Ministero russo per le Risorse Naturali, è stata varata il 6 novembre 2020 dal presidente della Federazione Russa.

 

Il settore del legno

Nel complesso, il mercato russo legato allo sfruttamento delle risorse forestali raggiunge un fatturato di circa 4 miliardi di euro, diviso in parti uguali tra legname lavorato e non lavorato. Secondo i dati dell’ICE, nel 2018 la produzione totale di legname è stata di circa 26 milioni di metri cubi, con un incremento del 4% rispetto al 2017; l’80% della produzione è destinato all’esportazione.

Per quanto riguarda il legno non lavorato, secondo i dati più recenti (https://www.interfax.ru/russia/780240) del Servizio Federale delle Dogane della Federazione Russa, nel 2020 sarebbero stati esportati 15,5 milioni di metri cubi di legname grezzo, cioè il 7,2% del legno raccolto.

I macchinari italiani in Russia

La Russia importa macchine per la lavorazione del legno da più di 40 paesi e l’Italia si colloca al terzo posto tra i fornitori con una quota del 12,84% (dopo Germania, 15%, e Cina, 28%). Secondo gli esperti di settore, infatti, le migliori attrezzature sono proprio quelle prodotte da Italia e Germania, con il vantaggio che, a parità di qualità, i macchinari Made in Italy hanno un prezzo più accessibile e per questo sono più richiesti.

Nel 2020, il valore dell’export italiano in Russia nel settore delle attrezzature per la lavorazione del legno è stato pari a 44,8 milioni di euro (+1,28% rispetto all’anno precedente). Secondo uno studio dell’ICE, l’Italia è leader indiscusso nelle vendite dei cosiddetti macchinari “centri di lavoro” (codice 84652000), dove la quota di mercato dei produttori italiani arriva al 70% del valore complessivo delle forniture vendute nella Federazione.

Le opportunità per gli investitori

Nell’ambito della nuova strategia di sviluppo del settore forestale, approvata dal governo russo con l’ordinanza N.312-R dell'11 febbraio 2021, entro il 2030 il contributo dell'industria forestale all'economia nazionale dovrebbe raddoppiare, raggiungendo 1,14 trilioni di rubli (12,8 miliardi di euro). Il progetto punta difatti a favorire le esportazioni dei prodotti ad alto valore aggiunto dell’industria forestale rispetto al legname grezzo, e per questo ci sarà un significativo aumento degli investimenti annuali in attrezzature (da 28 a 58 miliardi di rubli entro il 2030, cioè 314-651 milioni di euro circa).

In questo contesto, l’import substitution di attrezzature per le imprese forestali potrebbe rivelarsi vincente per gli investitori stranieri interessati a conquistare quote di mercato. Come fa notare l’ICE, infatti, benché negli ultimi anni la lavorazione del legno in Russia non abbia registrato rallentamenti, il volume delle importazioni di attrezzature ha subìto una flessione rispetto al passato; un dato che può sorprendere, soprattutto se si considera che la domanda di materiali da costruzione e di finitura risulta in crescita, così come è in crescita il settore della lavorazione dei rifiuti di legno. Secondo gli esperti, la causa sarebbe da ricercare nell’aumento del tasso di cambio e nell'inasprimento delle relazioni internazionali dopo la crisi ucraina: problemi valutari e politici che hanno quindi incoraggiato la sostituzione delle importazioni, e che ora tracciano la strada maestra verso nuove opportunità di investimenti.

La Fiera internazionale delle macchine, attrezzature e tecnologie per la lavorazione del legno LESPROM-URAL, che si terrà dal 21 al 24 settembre a Ekaterinburg, negli Urali (https://russian-center.com/news/urali-le-potenzialit-di-una-regione-ricca.html), sarà senza dubbio una vetrina importante per le imprese straniere interessate a far conoscere in Russia i propri prodotti e la propria professionalità.

 

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