23.11.2022

Tutto quello che c’è da sapere sull’export del Made in Italy in Russia

La situazione internazionale ha portato a dei vuoti di mercato che rappresentano ora un’opportunità imperdibile per le aziende come la tua. Ecco i settori dove si registra il maggior numero di richieste

Russian Center 23/11/2022

Il mercato russo è più attivo che mai, paga in anticipo e ha fame di Made in Italy. Ti sorprende?

 

Nonostante le sanzioni internazionali, quest’anno il rublo si è rivelato la moneta più forte al mondo e ha guadagnato circa il 35% sul dollaro americano, complice l’impennata dei prezzi delle materie prime.

I prodotti più richiesti in Russia

La forza della valuta russa, unita alla necessità di colmare i vuoti di mercato lasciati dall’uscita di scena di alcuni grossi brand occidentali, ha di fatto incentivato la domanda di prodotti stranieri. “Siamo pieni di richieste perché in Russia si sta registrando un deficit di merce in molti settori - spiega Yulia Shkolnaya, la nostra responsabile commerciale dell’ufficio di Samara -. Attualmente gli importatori locali stanno cercando materiali da costruzione come parquet, laminati, valvole, cuscinetti, infissi e cornici per finestre; macchine agricole come trattori, mietitrebbie e loro componenti; pompe idrauliche, attrezzature mediche; ma anche prodotti chimici per la casa, collant, cosmetici e prodotti farmaceutici. Inoltre, arrivano svariate richieste legate all’automotive e alle macchine utensili”.

Le opportunità del mercato

Analizzando da vicino alcuni dei settori sopracitati, ci si accorge che più del 50% delle macchine agricole in Russia ha superato i dieci anni di vita e necessita di un processo di rinnovamento entro i prossimi 3-5 anni; nel settore dell’edilizia è stata annunciata entro il 2030 la costruzione di 1 miliardo di metri quadrati di nuovi immobili residenziali, che ovviamente avranno bisogno di materiali e altri componenti (solo per fare un confronto, nel 2021, la Russia ha importato dall’Italia piastrelle di ceramica per un valore di 70 milioni di euro!).

Esistono interessanti opportunità anche nel settore dei cosmetici, in continua crescita: l’anno scorso le esportazioni italiane di trucchi, profumi e rossetti in Russia sono state pari a 113,6 milioni di euro (dati ISTAT elaborati dall’ICE), aumentate del 20,6% rispetto al 2020.

Esportare oggi in Russia

Questo è un momento d’oro, quindi, per chi vuole esportare la propria merce in Russia. Lo conferma l’esperienza dei nostri clienti che hanno continuato a credere nel mercato russo e nelle strategie studiate dagli specialisti del Russian Center: oggi aziende come Kost, Ciaponi e Hydropompe hanno aumentato il loro fatturato proprio grazie a questo rialzo improvviso degli ordini. Negli ultimi mesi infatti le opportunità sono più che raddoppiate, e le imprese sono state costrette ad ampliare la propria produzione per rispondere alle nuove richieste.

Tra l’altro gli importatori russi tendono a prediligere il Made in Italy, da sempre sinonimo di eccellenza. E visto che negli ultimi decenni le abitudini dei consumatori russi erano orientate all’acquisto di prodotti europei e americani, ora più che mai si punta alla qualità italiana per non deludere le aspettative del pubblico.

In definitiva, il deficit di articoli verrà presto colmato da chi saprà cogliere al volo queste nuove opportunità. Non vorrai mica farti scappare l’occasione di posizionare il tuo business nel Paese più grande del mondo? Contattaci per scoprire la soluzione più adatta alla tua azienda.